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Educativa domiciliare "smart"
Gli educatori professionali hanno portato avanti la relazione educativa con i minori e le famiglie attraverso l’utilizzo di strumenti di comunicazione a distanza. Durante la prima fase gli educatori professionali hanno mantenuto l’importante lavoro di rete multidisciplinare con tutte le figure professionali legate ai nuclei familiari e con le assistenti sociali di riferimento.
Officina Giovani
Il servizio informagiovani Officina Giovani attualmente funziona online con continuità rispetto all’offerta standard e con una rimodulazione rispetto all’offerta di nuove possibilità formative.
"Essere ragazze e ragazzi in Toscana", presentato il video con i dati della ricerca
Il 20 novembre scorso, durante l'evento online La promozione e la tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti ai tempi dell’emergenza sanitaria: un impegno da continuare a perseguire con costanza e rinnovata intensità, è stato presentato il video Essere ragazze e ragazzi in Toscana.
Normativa regionale
- Decreto Dirigenziale n. 4544 del 08 ottobre 2014 per l’avvio del rapporto di collaborazione con: ASL 2 LUCCA e SDS DI PISTOIA
- Decreto Dirigenziale n.
Normativa nazionale
- Legge 4 maggio 1983, n. 184, “Diritto del minore ad una famiglia”
- Legge 31 dicembre 1998, n. 476, “Ratifica ed esecuzione della Convenzione per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale, fatta a L'Aja il 29 maggio 1993. Modifiche alla L. 4 maggio 1983, n.
Gli incontri effettuati
Questo il calendario che illustra gli incontri effettuati e le zone coinvolte.
Ai Laboratori di primo inserimento dei casi hanno fatto seguito incontri di monitoraggio in corrispondenza di step di valutazione a 3 mesi.
L'annualità 2015
L'obiettivo della terza annualità (2015) è quello di proseguire il percorso realizzando una sistematica valutazione di efficacia degli interventi, con particolare attenzione alla “valutazione delle competenze genitoriali” e alla “modularità dei progetti personalizzati”.
LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE GENITORIALI
La metodologia
Il percorso di ricerca e azione RISC si avvale:
- di un protocollo operativo inter-professionale (Protocollo metodologico);
- di un sistema informativo (Database interattivo: software SPWeb) utile per la gestione integrata e condivisa da parte di più professionisti e servizi.
Il protocollo metodologico si struttura nelle seguenti fasi:
Lo sviluppo del progetto
Lo sviluppo ed il potenziamento del percorso ha rappresentato per la Regione un’utile occasione per:
P.I.P.P.I. 3 (2014-2015)
AMBITI TERRITORALI: Comune di Firenze, SdS Amiata Grossetana e SdS Pratese
P.I.P.P.I. 4 (2015-2016)
AMBITI TERRITORALI: Piana di Lucca, SdS Senese, COeSO SdS Grossetana