Condizione dell'infanzia e adolescenza

In questo ambito tematico è possibile ricercare i contenuti del sito che riguardano il contesto di vita sociale, culturale, economico e demografico dell’infanzia e dell’adolescenza, in particolare in Toscana. Include la condizione dei bambini stranieri, che vivono lontani dai propri paesi di origine.
Sono ricercabili argomenti relativi ai diversi fenomeni legati alla condizione dei bambini e degli adolescenti (ad esempio la povertà educativa), al modo in cui i bambini e gli adolescenti si relazionano ai contesti in cui vivono, a come la società li percepisce e rappresenta.
Sono stati aggregati anche argomenti di carattere sociologico e di ambito più generale quali, ad esempio, l'immigrazione.

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Progetto “Scuola attiva kids per la Toscana inclusiva"

Toscana, d.g.r. 14 ottobre 2024, n. 1110, Progetto “Scuola attiva kids per la Toscana inclusiva per le classi 1^ della scuola primaria”. Accordo ai sensi dell’art. 15 della L. 241/1990 a valere su risorse PR FSE+ 2021 – 2027 per la realizzazione dell’attività 3.k.5

Il progetto Scuola attiva kids per la Toscana inclusiva”, approvato con la delibera 1110/2024, è indirizzato specificamente alle classi prime della scuola primaria e mira a promuovere un'educazione inclusiva e innovativa, ed è inserito nelle strategie regionali per l’inclusione e lo sviluppo sociale.

"Dentro fuori", un aiuto ai minori in difficoltà grazie allo sport

Promuovere percorsi di educazione e inclusione sociale attraverso lo sport: è l'obiettivo del progetto Dentro fuori, un'iniziativa del Centro di solidarietà di Firenze che coinvolge circa 200 ragazzi tra i 15 e i 20 anni in situazioni di disagio (giovani provenienti dall'area penale o con problemi di tossicodipendenza e minori stranieri non accompagnati).

Rassegna Bibliografica 1/2011 - Gioco, sport e formazione

Il gioco e lo sport nel contesto formativo dei bambini e degli adolescenti è il tema del percorso di lettura del primo numero della Rassegna bibliografica del 2011, curato da Alessandro Bortolotti, ricercatore in Didattica e Pedagogia speciale dell'Università di Bologna, e Roberto Farnè, direttore del Dipartimento di scienze dell'educazione dell'Università di Bologna e docente di Pedagogia del